L’incipit del celebre autore di gialli suggerisce un’insolita riflessione sull’argomento proposto: l’efficienza oscurante degli schermi, delle persiane.

La questione scaturisce da un contenzioso avviato con un pro￾cedimento giudiziale d’A.T.P. da un’impresa edile che, pronta a rogitare la cessione di alcune unità immobiliari, aveva ricevuto delle eccezioni sul funzionamento delle chiusure oscuranti.

persiane e passaggio luce irregolare - come fare Romiti Legno.png

Le persiane e la capacità di fare buio

Queste persiane con stecche orientabili sono apparse poco efficaci per la tenuta alla luce (ovvero la capacità oscurante).

Dato che il raggiungimento completo dell’oscuramento del vano presupponeva una certa rispondenza di diversi elementi non correlati tra di loro: il dispositivo di manovra delle stecche, la loro regolarità
morfologica e il collegamento telaio/stecca sulle due estremità.

Il caso in parola è interessante per la grossa differenza esistente tra la consistenza dell’evento
lamentato – limitato al carattere dell’efficienza oscurante delle chiusure – e la richiesta risarcitoria proposta nella controversia-

Che – per la natura del difetto lamentato – è stata proclamata dalla parte ricorrente con un più definitivo e drastico risarcimento: la risoluzione del contratto inter-partes.

Il sopralluogo nel cantiere è stato efficace per la rapida condivisione tra le parti in causa di fronte
all’atteso problema:

Quali sono i difetti lamentati?

Il difetto lamentato è riconosciuto nell’inefficace oscuramento del vano finestra da parte delle persiane.

Tale oscuramento è stato contestato non per la sua quantità (è ammissibile e quindi mai totalmente eliminabile nel tipo di persiana impiegata) ma per la sua qualità, ovvero per l’irregolare distribuzione dell
luce che si rappresenta tra le stecche orientabili, alcune tali da consentire riflessioni luminose ben importanti.

persiane e veneziane chiudono male e passa la luce dalle stecche irregolari


Dunque la luce penetra all’interno delle stecche montate irregolarmente e quindi deformate, configurando il deprecato disturbo “estetico” nel vano finestra.

Il fenomeno è, inoltre, accentuato dall’aspetto dei manufatti trattati con vernice coprente chiara, perciò molto riflettente.


La quota di elementi componenti le stecche delle persiane che presentano delle irregolarità morfologiche è stato stimato in circa un quarto della totalità delle stesse installate sul manufatto.

La loro sostituzione consentirà il recupero della normalità ricercata nella fornitura.

Questi tre punti hanno costituito la piattaforma di discussione tra i periti chiamati a risolvere il contenzioso che, al momento è solo un intento di lite promosso nella procedura d’accertamento tecnico preventivo.

La chiusura delle persiane: studi e tipologie

Sulla tipologia di chiusura esiste una buona tecnica di produzione, riferibile sostanzialmente alle caratteristiche del sistema di manovra realizzato in lega di alluminio.

Esso è congegnato in modo tale da consentire – con un’azione diretta sulla levetta di comando – la contestuale apertura dell’intero quadro.


Osservando la generalità degli scuri, l’effetto irregolare della chiusura è riscontrabile in alcune corrispondenze con stecche arcuate in pochi millimetri di freccia.

Presentando così una significativa deformazione sui due lati lunghi la quale consente il fenomeno della riflessione della luce.

Partiamo con le perizie e le analisi tecniche del problema

L’attività peritale si potrà condensare tutta nelle questioni ridotte nei seguenti quesiti:
Qual è la tolleranza ammissibile per la luce filtrante o riflessa tra le stecche?

I manufatti esaminati, soddisfano il requisito principale richiesto, ovvero l’oscuramento del vano?

Gli acquirenti delle unità immobiliari, lamentavano un’irregolare e quindi disomogenea distribuzione della luce tra le diverse stecche.

L’eccezione è determinante nell’indagine peritale divenendo il suo nocciolo di comprensione: è la quantità o la qualità della luce che risulta sgradita e contestata?

Qual è la causa di tale inomogenea distribuzione? Essa è riferibile esclusivamente ai pro￾cessi di produzione o vi sono altri eventi esterni legati al contesto d’esercizio dei manufatti?

Troppa luce: come eliminare l’inconveniente?

Quali le proposte disponibili per eliminare l’“inconveniente”? Le verifiche svolte hanno permesso di raggiungere le seguenti determinazioni utili a consolidare elementi di definizione dello “Stato dell’Arte” sull’argomento e conciliare la controversia.


Queste le risposte concluse dall’incontro del consesso dei periti:

Nella gamma di “chiusure oscuranti” disponibili abbiamo diverse tipologie di prodotto, con diverse
gradazioni dell’oscuramento ottenibile.

Persiane a stecche aperte e chiuse (anche a doppia pendenza, pienamente oscuranti), persiane a
stecche con orientamento variabile, oltre agli scuroni con le doghe fisse con incastro m/f nei lati lunghi.

È significativo dunque che per la varietà di prodotti, il progettista abbia considerato il limite del
tipo di chiusura in questione: una quota minima di luce si sarebbe comunque riflessa e filtrata tra
le stecche benché poste in posizione chiusa.

Il tipo è comunque proprio di una “soluzione di continuità” tra le stecche e anche la forte riflessione della colorazione chiara della verniciatura non potrà ritenersi secondaria nella riduzione dell’“oscuramento” ricercato.

Specificare bene quanto devono oscurare e se si desidere il buio assoluto.

È pacifico ritenere quindi che l’ottenimento d’una chiusura con pretesa d’oscuramento totale non potrà mai essere offerta dal tipo di persiana in esame, ma solo raggiunta attraverso l’uso
aggiuntivo di tendaggi interni oscuranti.

I manufatti riscontrano il requisito principale richiesto dall’oscuramento, ma dovrà essere considerata l’irregolarità di composizione degli elementi, da superarsi con la sostituzione della parte di stecche esclusivamente arcuate.


È stato, infatti, evidenziato come – le lamentele espresse dagli acquirenti – non erano dovute
alla quantità della luce filtrante, ma alla sua irregolare distribuzione.

Stecche non lineari e distribuzione irregolare della luce filtrante

La linearità delle stecche contenute nella persiana avrebbe evitato il contenzioso e le pretese dei clienti risulterebbero non più pertinenti al contesto.

Ciò perché la scelta progettuale aveva considerato il fenomeno d’una parziale penetrazione di luce, non limitabile totalmente senza il tipo di chiusura con persiana a doppia pendenza, lo scuro a doghe o il
telo avvolgibile.

La causa è da ricondurre alla caratteristica più tipica del legno delle stecche, nota come anisotropia dei ritiri (intervenuta successivamente alla posa dei manufatti con il desorbimento dell’umidità).


Le stecche di pino silvestre sono state condizionate a minori contenuti d’umidità del legno con la
conseguente deformazione degli elementi.

Sostituzione delle stecche delle persiane

Tali caratteri non sono minimamente prevedibili prima della produzione anche per partite di classe superlative, perché non facilmente riconoscibili nella selezione del materiale.

La sostituzione delle stecche arcuate consentirà di ricomporre a condizioni d’omogeneità il quadro degli elementi oscuranti, eliminando ogni difettosità riconosciuta.

Articolo di Alessandro Romiti – Studio Romiti Legno – Perito del Legno

www.romitilegno.it

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